Banca di Credito Popolare, nell’ambito della propria strategia aziendale di de-risking e continuo miglioramento dell’asset quality di bilancio (cd Piano NPE) ha perfezionato in questi giorni la cessione pro-soluto di un importante portafoglio di esposizioni creditizie deteriorate, Unlikely to Pay (UTP) e Sofferenze (NPL), per un Gross Book Value complessivo di circa 37 milioni di euro.
L’operazione, denominata Fenice, è stata strutturata e finalizzata da BCP e promossa attraverso un processo competitivo che ha registrato un forte interesse da parte di una numerosa platea di investitori, sia nazionali sia internazionali.
All’esito della gara, il portafoglio è stato aggiudicato in quote a due primari operatori di settore: un importante istituto finanziario di rilevanza internazionale e un veicolo di cartolarizzazione i cui titoli sono detenuti da Italy Distressed Fund S.C.A. SICAV-RAIF, gestito in delega da Replica SIM, che si sono avvalsi anche del supporto di Hipoges per l’analisi del portafoglio.
Per gli aspetti di assistenza legale, BCP si è avvalsa dello Studio PedersoliGattai, mentre gli aggiudicatari sono stati assistiti rispettivamente dallo studio Ashurst Perkins Coie (per l’operatore internazionale) e dallo studio Chiomenti (per Italy Distressed Fund S.C.A. SICAV-RAIF e Replica SIM).
“Il positivo e buon esito dell’operazione conferma l’efficacia delle azioni intraprese da BCP sul fronte della gestione e valorizzazione dei crediti deteriorati, nonché la capacità dell’Istituto di attrarre l’interesse di primari player di mercato anche internazionali. Si tratta di un passo che rientra nel nostro impegno ad un continuo miglioramento dell’asset quality di bilancio”, così Mario Crosta, AD e DG di BCP.















